Certificazione energetica.


Grazie a questo blog ho conosciuto un sacco di persone interessanti e preparate che mi stanno dando una gran mano nel venire a capo di questioni interessanti per le quali non sono affatto preparata.

Trovarsi a costruire una Casa in Legno e non essere in grado di discutere di Classi Energetiche è disarmante, tutti sembrano esperti affermati e anche per scegliere gli infissi giusti è fondamentale avere qualche nozione.

Così ho partecipato ad un gruppo di discussione su Linkedin che tratta questi argomenti e ho proposto il mio blog, qui ho conosciuto l’Architetto Davide ReggianiCertified Passivhaus Designer, ovvero progettista esperto di Case Passive (con titolo ufficiale rilasciato dal Passivhaus Institut di Darmstadtche), il quale si è reso disponibile a fare un po’ di chiarezza per me e per chi ha bisogno di riordinare le idee.

Davide mi scrive:

« La certificazione energetica nazionale, o Attestato di Certificazione Energetica ACE, è obbligatoria da qualche anno e sta diventando sempre più conosciuta anche da parte dei cittadini.

A parte la collocazione degli edifici in una delle varie classi energetiche (da A a G) è ancora in gran parte un oggetto misterioso e quasi mai si comprende il significato degli indici che vi sono contenuti e che consentono di poter confrontare l’efficienza energetica di un immobile rispetto ad un altro.

Tra tutti gli indici presenti nel ACE quello secondo me più importante è ET (Fabbisogno annuo di energia termica), che rappresenta la quantità di energia termica richiesta dall’involucro per la climatizzazione invernale ed estiva.

 ET rappresenta quindi la qualità prestazionale ed energetica dell’involucro (pareti, coperture, solai contro terra, etc.) dell’edificio.

Quanto minore il valore di ET tanto minore la quantità di energia necessaria per mantenere il confort termico all’interno dell’edificio (20ºC in Inverno e 25-26ºC in Estate).

 L’unitá di misura di questo indice è il kWh/m2a, che si legge chilowattora su metro quadrato e anno. Per fare un esempio: se abbiamo un edificio di 100m2 con un ET per il riscaldamento di 30kWh/m2a possiamo calcolare che per mantenere il comfort nella stagione invernale avremo bisogno di 100*30=3000 kWh.
 Questi 3000 kWh possono essere prodotti in maniera più o meno efficiente a seconda del sistema di riscaldamento e del combustibile utilizzati, con fonti rinnovabili o meno (e questo inciderà sul EP – Indice di Energia Primaria dell’edificio e quindi sulla sua Classe Energetica) ma rimane evidente che quanto minore sarà il valore di ET tanto più efficiente e “risparmioso” sarà il nostro edificio.
Infatti io ritengo che la cosa più importante sia prima di tutto ridurre il più possibile il fabbisogno di energia termica di un edificio e solo in seguito dotarlo di impianti efficienti (ed economici), eventualmente basati su fonti rinnovabili, per coprire questo piccolo fabbisogno energetico.
Un edificio ben progettato e costruito a regola d’arte nel rispetto di tutte le prescrizioni e degli accorgimenti utili a ridurre al minimo l’ET avrà un’ottima classe energetica, ma ci si può avvalere dell’aiuto e dei servizi forniti da alcuni enti indipendenti che propongono certificazioni volontarie (che non sostituiscono ma integrano la certificazione energetica nazionale) in grado di garantire, attraverso una serie di controlli sul progetto e sul cantiere, l’effettiva qualità costruttiva ed energetica dell’edificio.
Purtroppo infatti la certificazione energetica nazionale, proprio a causa della mancanza di controlli sul progetto e sul cantiere, non è in grado di garantire l’effettiva qualità di un edificio.
Due tra le più rinomate certificazioni energetiche volontarie disponibili sul territorio Italiano sono quelle CasaClima e Passivhaus.
La prima è offerta dalla AgenziaCasaClima, con sede a Bolzano, la seconda dal PassivhausInstitut, con sede a Darmstadt in Germania, rappresentato in Italia da due enti autorizzati alla certificazione: TBZ e Zephir.
Entrambe si basano sugli stessi rigorosi principi scientifici, ed hanno simili metodi di calcolo e verifica del progetto, del cantiere e dell’edificio terminato ».
Altre informazioni interessanti si trovano su siti e blog:
Ho chiesto a Davide di continuare a chiarirmi le idee man mano che approfondisco gli argomenti e che i vari professionisti mi dicono cose e io mi limito a sorridere impassibile….
angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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