Come quando ti sposi.


Come quando ti sposi, che credi basti un anello, un prete, la chiesa, il ristorante e un vestito.

Non basta mai.

Salteranno sempre fuori cose tipo bustini (Roberta!!!), biglietti di ringraziamento, segnaposti, regali per i testimoni e altre cose del genere su cui si va a sbattere nel turbine dei preparativi.

Così quando ti fai casa credi che gli elementi fondamentali siano pochi, semplici e con poche varianti. O quanto meno pensi che ti andranno bene dei modelli standard e di buona qualità.

Più o meno per ogni ambito: buoni sanitari, buoni pavimenti, buoni infissi.

Buoni arredi no, che per gli arredi non ci saranno soldi.

Buoni scatoloni li ho già, la cantina di mamma ne è piena.

E’ una cosa che succede e basta, come quando ti sposi.

Succede che cambia la normativa e che devi aggiungere dei costosissimi ganci al tetto e al terrazzino della camera, che se un giorno qualcuno ci si dovesse arrampicare (ladri?) lo dovrà fare agganciandosi proprio lì. Costo dell’operazione? 4 mila euro.

Poi ci sono gli impianti.

Se compri un appartamento gli impianti sono fatti e devi solo sperare che funzionino per molto tempo.

Se la casa te la fai cerchi di avere il meglio, almeno in linea teorica. Che quando pensi a quanta fatica e quanti soldi stai spendendo non puoi che desiderare il meglio in fatto di comfort, risparmio sulla bolletta, durata eterna dell’impianto.

Che se poi al riscaldamento a pavimento getti sopra 100 mq di cemento industriale lucidato ti secca un po’ il pensiero di spaccare tutto a causa di un guasto…

Insomma gli impianti sono il mio incubo.

Le possibilità sono due:

Un impianto con tecnologia standard: impianto di riscaldamento a pavimento alimentato da caldaia a gas, raffrescamento estivo tramite split alimentati da motori elettrici. Fotovoltaico e solare termico secondo normativa, installati su un tetto esposto abbastanza male.

Un impianto con tecnologia bellissima, geotermia sia per il riscaldamento a pavimento che per il raffrescamento anch’esso a pavimento, deumidificazione elettrica, fotovoltaico al minimo di legge sempre sullo stesso tetto mal esposto. Cucina elettrica a induzione (che se l’occhio vuole la sua parte, quella è una parte davvero gustosa), niente allacciamento al gas e zero emissioni di CO2, a parte quelle dell’energia elettrica acquistata dalla rete, che speriamo sia poca.

Differenza di prezzo tra le due soluzioni?

Senza preventivi alla mano direi 20 mila euro.

Mi piacerebbe avere una risposta alle mie domande, sapere già ora come andrà.

Mi piacerebbe partire, vedere il cantiere, lo scavo. E poi i camion che arrivano con i muri e solai della nostra casa. L’odore del legno.

Mi piacerebbe sapere ora quanto costerà tutta quanta l’operazione, ancora questo dato non lo conosco. E mi fa paura.

Ma penso che risparmiare ora non sia una buona scelta considerando che questa casa dovrà durare per sempre.

Come quando ti sposi.

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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