Contatore di cantiere. Vendetta.


E’ facile! E’ veloce! Lo fai da casa!

Questo è il sunto del primo post sul contatore di cantiere. Non l’avete letto? Lo trovate QUI.

La vendetta, si. Perché io mi vendicherò.

Quando ho scritto il primo post non sapevo che per giorni avrebbero ignorato il fax con la nostra richiesta perché mancava un numero dentro una casella del modulo.

E non ci hanno telefonato o spedito una mail per dircelo, no. Hanno semplicemente cestinato la domanda e incassato il pagamento del bollettino da 1.200 euro.

Ed è stato Lui che, insospettito dal silenzio prolungato ha chiamato il numero verde 800 900 800 (con centralinisti sempre gentili e preparati), ricompilato il modulo al volo, rispedito il fax e maledetto la burocrazia italiana.

Quando ho scritto il primo post non sapevo neppure che una mattina un tecnico Enel avrebbe chiamato da un numero privato mio marito chiedendogli “se gli andava bene che il contatore fosse fuori dal cancello”. Lui, sprovveduto (cioè pacifico, collaborativo, persona che fa sempre del proprio meglio e da per scontato che anche gli altri lavorino bene), ha risposto che si, andava bene.

Il tecnico non ha suonato il campanello del numero civico indicato nel modulo, ha semplicemente fatto il lavoro peggio che poteva.

Qualche ora dopo infatti ci siamo accorti che, invece che scegliere un qualsiasi palo della luce nei pressi del nostro terreno, o magari proprio quello a pochi metri dalla gru, proprio dentro il cantiere, il tecnico Enel dei miei stivali ha attaccato il contatore dentro il giardino dei vicini, dall’altra parte della strada, ad almeno 50 metri dal nostro cantiere!

Cosa significa? Che dobbiamo attraversare la strada con un cavo volante da 30 kWh, potenza sufficiente per far funzionare un cantiere o, a scelta, una decina di appartamenti.

Quanto costa l’operazione? Altri 1.200 Euro!

E nel giardino dei miei vicini c’è un enorme cubo di cemento che tiene su un palo da 5 metri di altezza con appeso un cavo che porta 30 kWh di potenza.

Cosa si sarebbe potuto fare?

Col senno di poi avrei chiesto alla ditta di includere il contatore di cantiere nel preventivo e occuparsene in autonomia.

Cosa possiamo fare ora?

L’unico modo per fare reclami è mandare un fax a Enel Distribuzione (contattabile esclusivamente a mezzo fax) al numero 800 046 674 con i dati dell’intestatario della fattura, il codice fiscale, l’indirizzo e il numero cliente, seguito dal testo del reclamo. Io credo che queste cose facciano male all’Italia e che, francamente, mi facciano invecchiare alla velocità della luce.

Così cercherò un’associazione dei consumatori e sottoporrò l’accaduto, sperando che qualcuno voglia farsene carico.

Mi vendicherò, ma come dice mia cognata: la vendetta è un piatto che va gustato freddo.

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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