Dove stavano le galline padovane


C’erano una volta due galline padovane, due galline di Polverara, due oche bianche e delle anatre in numero variabile visto che volano bene e se ne vanno dove meglio credono. L’ultima anatra ci ha salutati proprio in questi giorni con grande tristezza dei miei bambini e sua felicità, visto che si è trasferita dal nostro vicino che ha un laghetto, una quantità incredibile di bestie e probabilmente altre anatre come lei.

Ora c’è solo una casetta di legno in cui presumo qualcuno viva. Abusivamente.

Si, topi.

Proprio lì ci sarà la nostra casa.
Ho scattato le foto il giorno dopo il nubifragio della scorsa settimana, avevo bisogno di documentare i livelli dell’acqua del nostro fosso e poi mi sono persa con Bianca a fare sciaf sciaf nell’acquitrino che si è formato e ho scattato qualche foto del giardino disastrato da due giorni di vento e pioggia.

Abbiamo un sacco di alberi belli e grandi e dobbiamo fare una selezione, la cosa già mi spiace un sacco ma forse un giardiniere se li viene a prendere. Dobbiamo anche ridisegnare il fronte di alberi della riva in questione, sono tantissimi e alti, andranno diradati e abbassati altrimenti il nostro tetto rimarrebbe all’ombra per lunghi periodi e non sarebbe possibile far rendere il fotovoltaico.

La riva probabilmente verrà rinforzata con pali di legno piantati nel terreno ma sarebbe altrettanto importante riuscire a pulire il tratto di fosso successivo al nostro terreno in modo tale che l’acqua non ristagni con conseguente invasione di zanzare. Mi chiedo se non ci sia qualcuno che tecnicamente ed economicamente sia tenuto a farlo, esiste un assessore ai fossi nel bucolico Comune di Santa Giustina in Colle, che gli telefoni e gli spieghi la situazione? Aggiungerò anche questa alla lista delle cose da fare.

galline_padovane_2

Una brutta notizia che non c’entra nulla. A quanto pare se vogliamo il caminetto in casa, quello a legna che fa tanto campagna e festa in famiglia, dobbiamo rinunciare alla certificazione CasaClima. Mi sa che al caminetto non rinunciamo, la soddisfazione che vedo in Massimiliano nell’accendere il fuoco ai suoi bambini quando torna a casa dal lavoro e si sente chiamare a suon di “papà cuòco cuòco” è proprio quel l’immagine di casa che voglio tanto realizzare.

Qualcuno vuole darmi qualche idea sulla sistemazione della riva? Che piante autoctone potremmo usare per rinforzare l’argine? Come si scava un fosso pieno di grosse radici? Io di rive non so davvero nulla ma questa la sistemiamo bene, avevamo due usignoli che se la cantavano e se la suonavano in primavera, un paio di picchi verdi a nidificare e altri volatili arroganti sempre tra i piedi.

Aspetto idee e link!

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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