Ecologico è bello.


Io ci ho provato: ho costruito una casa in legno. Ma forse si può fare di meglio, tenendo gli occhi aperti per catturare tutte le novità.

Prima dell’arrivo dei filati plastici (poliestere, nylon etc), in Italia si coltivava con grande successo una pianta di nome Canapa.

canapa_trasporto

> Foto: Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.    www.dolcevitaonline.it

Era utilissima per la produzione di tessuti e cordame ma poi i tempi sono cambiati, è cambiata l’industria e il commercio delle materie prime ha cominciato a globalizzarsi, così la Canapa è diventata sinonimo di droga e l’agricoltura ha preso altre strade.

Finalmente, da qualche anno, la Canapa è tornata ad essere una materia prima vegetale coltivata in Europa. La Francia per la verità non ha mai smesso e anche la Romania e la Germania da anni sono impegnate in queste coltivazioni. Da tempo gli utilizzi sono molteplici e spaziano dal settore tessile alla produzione di carta fino ad arrivare (in Germania) all’uso nel settore automobilistico.

Anche per l’Italia è venuto il momento di guardare a come si faceva più di sessant’anni fa e tornare a coltivare nei campi della penisola questa pianta erbacea facile e resistente, a bassissima richiesta di acqua, che assorbe grandi quantità di Co2 e che non richiede antiparassitari e concimi.

Ho assaggiato l’olio e i semi di canapa, scoprendo a Sana (fiera del biologico, Bologna) Ecohemp, un’azienda bio certificata che assiste i contadini veneti nella coltivazione e commercializzazione di questa pianta.

canapa_usi

> Foto da justhempfoods.com

Ho avuto il piacere di confrontarmi con Alex Crestan, architetto e designer, fondatore dello studio Henry&Co  di Verona che da qualche anno approfondisce e sperimenta gli utilizzi della canapa in edilizia e nella produzione di oggetti per la casa.

canapa_oggetto_crestan

> Foto: Henry&Co.    www.henryandco.it

I fattori più interessanti dell’utilizzo della pianta in campo edile nascono dal fatto che i manufatti che sfruttano la canapa sono a emissioni negative di carbonio, altamente ignifughi, e se bruciati non rilasciano sostanze tossiche.

isolante_canapa_henry&co

I prodotti in canapa sono anche più duraturi e resistenti delle equivalenti strutture in legno perchè non possono essere attaccati da tarme, muffe ed insetti in quanto permeabili al vapore e quindi mai umidi.

isolante_canapa

L’impatto ambientale dei prodotti in canapa è bassissimo, sono completamente riciclabili e conferiscono alla struttura edilizia un ottimo isolamento termico ed acustico. L’azienda CMF greentech ha brevettato una colla naturale in grado di legare le fibre di Canapulo senza utilizzare colle industriali. Il risultato è un pannello privo di formaldeide e slegato dalla filiera del petrolio.

Lo studio Henry&Co. ha anche progettato e prodotto una serie di complementi d’arredo  di uso quotidiano proprio partendo dalla fibra di canapa. Si tratta di uno sgabello, una panca, e degli accessori da scrivania idrorepellenti (vi voglio vedere, quando vi cade il caffè sulla scrivania e pensate a salvare solo la tastiera e il mouse!), ignifughi e completamente privi di formaldeide.

 

henry&co_design_canapa

> Foto: Henry&Co.    www.henryandco.it

Io resto in attesa di complementi di medie e grandi dimensioni: una scrivania, una credenza, una cassettiera da ufficio.

Non è finita qui, la fibra di Canapa è usata anche per produrre Calcecanapa per l’edilizia residenziale, occhiali da sole Hemp Eywear che non capisco come io abbia fatto a non scovarli prima e soprattutto Kanèsis, un polimero realizzato in canapa che tra i vari utilizzi sta trovando riscontro nella stampa 3D.

Kanèsis è una startup siciliana con sede a Catania che vuole dare nuova dignità al proprio territorio proponendo coltivazioni dalle quali ottenere una materia prima che, opportunamente lavorata, sviluppi innumerevoli progetti.

Guardare al passato per costruire un futuro migliore, con strumenti e conoscenze all’avanguardia e antichi saperi, antiche ricchezze della terra, del sole e della vita, credo sia la strada giusta da percorrere per dare nuovi stimoli e speranze a settori che al momento hanno ben poco da sperare.

Seguirò Alex Crestan al Salone Satellite 2016, dove esporrà un modulo di arredo free standing che da una parte è cucina e dall’altra è mobile bagno. Io l’ho visto in anteprima e mi piace un sacco!

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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2 Comments

Annamaria Piscitelli
Reply 4 marzo 2016

Grazie Giovanna per la tua attenzione riguardo a questo argomento. E' doveroso diffondere la conoscenza su questi nuovi eco-materiali che costituiscono un'alternativa bella ed efficace a quelli comunemente usati nel mondo dell'edilizia!

    angolodeltetto
    Reply 4 marzo 2016

    Annamaria grazie a voi per l'impegno che mettete nel progettare e produrre qualcosa di diverso!
    Con alcune colleghe stiamo pensando a un progetto condiviso per i nostri "home office".
    Sarebbe bello se qualche vostro prodotto fosse sulle nostre scrivanie!

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