Geobiologia. Solite pulci.


Il solito amico Davide Reggiani, quello che ha scritto riguardo la classificazione energetica degli edifici, e che mi ha messa in guardia dalle placche a induzione, mi ha messo questa pulce nell’orecchio.

Pulce che saltellava da anni portando informazioni parziali e dicerie triestine, che i triestini sono abbastanza “magici” sotto certi aspetti, se ne conoscete chiedete loro chi sia il Cinciùt.

Dicerie in merito alle formiche che camminano lungo certe linee rette malefiche, gatti che dormono in punti in cui c’è energia negativa e altre informazioni un po’ più razionali in merito alla posizione del letto rispetto ai punti cardinali.

Tanto che la prima cameretta dei miei bambini, in cui avranno dormito al massimo due ore in due, aveva i lettini con orientamento feng shui perfetto. Ma il feng shui è un’altra storia che spero troverà presto spazio in questo blog.

Davide Reggiani mi scrive:

La Geobiologia è una disciplina che prevede lo studio e l’individuazione di zone alterate o disturbate da radiazioni e campi magnetici naturali,  oltre alla misura dell’intensità dei campi elettromagnetici artificiali  e dell’inquinamento indoor prodotto dai materiali di cui si compongono le strutture murarie e gli arredi.

E qui la mia parte razionale ed ecologista prende il sopravvento.

A volte so quello che voglio, altre no.

Ma so quello che non voglio.

L’inquinamento indoor non lo voglio proprio, ne sono sicura.

Sui campi elettromagnetici naturali non mi esprimo, dovrei approfondire la questione per dare il mio giudizio. Ma se qualcuno fosse interessato a farlo il sito di riferimento è http://geobiologia.it/geobiologia.html.

Così Davide Reggiani mi offre dei consigli che terrò certamente in considerazione:

  • Colloca il letto con la testa rivolta verso Nord ed i piedi rivolti verso Sud, il sonno sarà più profondo e ristoratore.
  • Non utilizzare materassi a molle, nè basi letto metalliche; sono più appropriati i materassi di materiali naturali (lana, lattice, etc.) e le basi letto in doghe di legno.
  • Non tenere vicino alla testiera del letto radiosveglie o altri apparecchi collegati alla rete elettrica (quelli a pile sono innoqui).
  • Le lampade collocate sul comodino o vicino alla testiera del letto non devono essere del tipo a risparmio energetico (fluorescenti compatte) né essere dotate di trasformatore; in ogni caso è meglio che siano posizionate il più lontano possibile dalla testa di chi dorme.
  • Esistono in commercio dei semplici apparecchi, chiamati bio-switch, che permettono di interrompere il passaggio della corrente elettrica nell’impianto durante la notte (se dovete rinnovare l’impianto elettrico o lo state realizzando ex-novo è consigliabile installane uno in ogni camera da letto); in questo modo mentre dormi sarai protetta da qualsiasi influenza di campi elettromagnetici artificiali.
  • Evita di installare in casa un sistema internet wi-fi. Se non puoi evitarlo, almeno spegnilo durante la notte e quando non lo usi.
  • Evita di tenere in casa un telefono cordless tipo DECT. Utilizza telefoni con il filo per la telefonia fissa.
  • Spegni il telefono cellulare durante la notte o almeno non tenerlo vicino al letto.
  • Se possibile non utilizzate il micronde per cucinare né riscaldare o scongelare i cibi. Se proprio devi utilizzarlo, abbi cura di mantenere una distanza prudenziale dall’apparecchio in funzione, perchè lo sportello spesso non è totalmente ermetico e possono fuoriuscirne delle microonde. Non inserirvi mai recipienti o utensili di plastica (il silicone è ok) perchè la plastica con il calore può rilasciare Bisfenolo A, che è un elemento tossico; il discorso vale anche per i recipienti dei cibi precotti.
  • Al momento di tinteggiare utilizzate vernici naturali (a base di calce, di argilla, ai silicati, etc.) poichè non liberano nell’ambiente particelle tossiche.
  • Preferite arredi di legno naturale (meglio se certificato FSC o PEFC e trattato con olio o cera naturale) rispetto a quelli realizzati con pannelli truciolari, agglomerati, MDF e simili; quelli verniciati con vernici sintetiche e quelli rivestiti con laminati plastici. Questi prodotti contengono elevate concentrazioni di formaldeide e altri COV (Composti Organici Volatili), che poi rilasciano nell’ambiente durante un lungo periodo.
  • Allontana o isola il più possibile lacche, smalti, acidi, solventi, detersivi e detergenti, ovvero tutte le sostanze di derivazione chimica.

Molte di queste indicazioni sono condivise anche da altre discipline e trovano spesso riscontro nella prevenzione di malattie respiratorie e allergie.

Io ho adottato molti di questi accorgimenti senza neppure sapere dell’esistenza della Geobiologia, quindi probabilmente è proprio la mia strada.

Avete informazioni più precise su alcuni di questi aspetti? Condividetele!

Il Dottor Pier Prospero vuole condividere questa precisazione:

il disgiuntore per eliminare la dispersione del campo elettrico durante la notte va messo nel quadro generale subito dopo la diramazione della linea verso la zona notte e quindi ne basta uno per abitazione.

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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1 Comments

Gianna Centenaro
Reply 8 dicembre 2015

6 febbraio 2013.

Il dottor Pier Prospero mi scrive una lunga mail in cui chiarisce l'approccio alla Geobiologia dell'istituto GEA. Mi sembra un utile approfondimento e quindi lo condivido.

Dottor Pier Prospero: "La nostra impostazione però è un po' più precisa (ho studiato la geobiologia in Germania...) e divide la geobiologia dalla bioarchitettura (o architettura bioecologica) dalla quale peraltro provengono i fondatori dell'Istituto GEA, che è lo studio della progettazione edilizia ecologica e non nociva che garantisce il benessere degli abitanti (bau-biologie = biologicità del costruito, costruire favorendo la vita).
La geobiologia (geo-biologie = biologicità del terreno dove si costruisce) invece è un'arte applicata utile sia alla medicina (in Germania infatti i geobiologi sono quasi tutti medici o naturopati), sia alla progettazione architettonica, appunto per garantire il benessere degli abitanti.
La geobiologia per merito del dr. Ernst Hartmann si è indirizzata anche verso un approccio "ragionevole" e plausibile lasciando perdere le "schermature" magiche alle zone di disturbo naturali e il dr. Hartmann ha immesso nelle analisi anche le misurazioni dei campi elettromagnetici tecnici dovuti alla corrente elettrica o ai sistemi di telecomunicazione.
E' semplice da capire: se uno dorme con sopra il tetto un cavo dell'alta tensione non potrà mai stare bene, anzi probabilmente si ammalerà, anche se la sua casa è fatta della più perfetta bioarchitettura; la stessa cosa vale se uno nella casa in perfetta bioarchitettura dorme in corrispondenza del campo emesso da uno scorrimento veloce di acqua sotterranea o di un'altra zona di disturbo naturale.
L'Analisi Geobiofisica, che ci contraddistingue, serve a dare una valutazione sulla compatibilità del terreno con le persone che lo abitano e si ottiene attraverso un bilancio energetico che nel micro resta "percettivo" ma nel macro può essere ottenuto tecnicamente facendo ricorso a spettrometrie aeree e alla loro interpretazione. In questo ambito il nostro riferimento per la valutazione delle persone è semplificato al massimo in carico/scarico, ipoteso/iperteso, ma per chi riesce a fare un passo oltre è dato dal sistema dei caratteri di Reich e Lowen (Analisi Bioenergetica). L'altro sitema di riferimento, quello che riguarda il terreno, è dato dalla geologia con la geofisica che ci sono state insegnate in rapporto all'ambiente e alle persone dal prof. R. Chiari che allora era docente all'università di Parma (e ora è in Australia) e dalla fisica dell'acqua che ci ha insegnato il prof. Emilio Del Giudice.
Analisi Geobiofisica del sito, individuazione geobiologica delle zone di disturbo naturali e misurazione tecnica delle emissioni elettromagnetiche artificiali, queste per noi sono le tre componenti dell'analisi energetica di un sito che permettono di dare una consulenza completa che mette in grado il committente di fare le giuste scelte per salvaguardare la salute (prevenzione) e garantirsi il benessere abitativo."

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