Progetto secondo Arbau Part II.


STATO DI FATTO

L’intervento si colloca in un terreno inedificato, adiacente al lato sud di un lotto posto lungo via Santo Stefano e appartenente alla stessa proprietà, nel quale si trova un’abitazione unifamiliare. Lungo i lati ovest e sud il lotto confina con terreni inedificati, mentre lungo il lato est confina con un lotto nel quale è presente un’abitazione.

Il lato sud è delimitato da un fosso non consortile che raccoglie le acque di scolo dei campi limitrofi e che si interrompe poco ad est del lotto stesso.

SCELTE INSEDIATIVE

La parte edificabile del lotto ha una profondità in senso nord-sud di poco più di 20 metri ed una larghezza di oltre 40 m. Ciò significa che, se si orientasse il nuovo fabbricato in senso nord-sud, coerentemente con i principi della bioedilizia, questo risulterebbe prospiciente alla casa esistente per tutta o quasi la sua estensione longitudinale. Inoltre il giardino verrebbe ad essere diviso in due parti, una esposta a sud in gran parte ombreggiata dall’alta siepe di bordo del fosso posto lungo il confine, ed una a nord, compresa tra le due case e posta in ombra dal nuovo fabbricato.

Per questo motivo si è scelto di orientare la casa in senso est-ovest e di collocarla lungo il confine est del lotto, distanziandosi da questo di circa 2 metri, per ricavare un passaggio.

In questo modo i due fabbricati non si fronteggiano in nessuna parte del loro perimetro e lo spazio del giardino risulta unitario, di grande dimensione e soleggiato per gran parte di quest’estensione.

L’edificio è stato pensato come un volume compatto, aspetto che ne aumenta l’efficienza energetica, diminuendo le dispersioni di calore. La forma compatta, oltre che per motivi energetici, rimanda comunque ai manufatti presenti nel territorio agricolo.

Forma compatta non significa però volume parallelepipedo, scatolare. La pianta dell’edificio, infatti, è irregolare. Pieghe e deformazioni rispetto all’angolo retto contribuiscono a variare gli affacci e ad offrire nuove visuali. In particolar modo il lato di affaccio della zona giorno, aperto con grandi vetrate sul giardino, è stato spostato leggermente dall’orientamento est-ovest, inclinandolo verso sud. In questo modo si diminuisce ulteriormente l’introspezione rispetto all’edificio esistente e si migliora l’esposizione.

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DATI DIMENSIONALI

Il lotto ha una dimensione di mq 1.519, di cui mq 864 ricadenti nella zona C1.A.

La superficie coperta è di mq 150,58;

la superficie lorda di pavimento è pari a mq 214,32.

la superficie utile è di mq 170,90.

Il portico ha un’estensione di mq 38,77, pari al 25,74% della superficie coperta.

Ciò fa sì che l’eccedenza rispetto al 25% della Superficie coperta vada computata ai fini del calcolo del Volume totale. Tale volume risulta pari a 3,01 mq x 2,90 m = 8,73 mc.

Il volume risultante dalla somma dei volumi dei singoli vani è pari a 488,29 mc.

Il volume complessivo pertanto è pari a 497,02 mc, ed è quindi inferiore al limite edificatorio previsto per la zona C1 A (800 mc).

 ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE

Il piano terra è costituito da un’ampia zona giorno pensata come grande spazio unico, dal quale la zona cucina è separata solo dalla scala interna. Questo ampio spazio si affaccia con grandi vetrate, protette dal portico, verso il giardino ad ovest. L’ingresso è posto sul lato nord e separato dalla zona giorno da un disimpegno con guardaroba, sul quale si attestano anche un piccolo magazzino con locale caldaia. Al piano terra è previsto anche un piccolo bagno, collegato ad una lavanderia.

Al primo piano si trovano quattro camere da letto. Di queste, due si affacciano verso est , una verso nord ed una verso sud, quest’ultima dotata di un piccolo terrazzo. Sono inoltre presenti due bagni, di cui uno direttamente accessibile dalla camera disposta verso sud.

Le stanze al primo piano sono distribuite da un ampio spazio affacciato verso ovest, le cui dimensioni e la cui forma sono tali da eliminare l’effetto corridoio e da trasformarlo invece in uno spazio abitabile.

SCELTE ARCHITETTONICHE (COPERTURA, PORTICO, FACCIATE)

La copertura a falde è modellata in modo tale da avere una sezione variata all’interno dell’edificio e in relazione ai diversi affacci.

Sul fronte verso nord una falda a pianta triangolare si alza in modo da garantire la presenza di una zona alta all’interno e da disegnare la facciata d’ingresso. Questa falda presenta un orientamento ed una superficie tali da consentire la collocazione di pannelli fotovoltaici.

Il resto del volume è coperto da una doppia falda con il colmo inclinato e disposto diagonalmente in pianta. Ciò porta ad avere la porzione più alta dell’edificio esposta a sud e dei tagli asimmetrici nelle facciate e negli spazi interni.

Lungo la parete ovest al piano terra è previsto un ampio portico, che scherma le vetrate aperte sulla zona giorno. Il portico sarà a sua volta schermato da dispositivi frangisole, che permettono, a seconda delle condizioni metereologiche e delle ore del giorno, di proteggere o meno dall’irraggiamento solare gli spazi sottostanti e le vetrate.

La forma complessiva delle facciate è generata dall’andamento particolare della copertura.

A questa si aggiunge il particolare gioco delle bucature, studiato ad hoc per ogni lato.

La facciata nord, prospiciente al viale d’ingresso, è caratterizzata da poche aperture disposte in maniera apparentemente casuale e dall’andamento del tetto.

Il prospetto ovest, verso il giardino, è caratterizzato da due elementi principali: il portico e il gioco delle aperture del primo livello, strette e verticali come tagli nella facciata.

Il prospetto sud è segnato dalle aperture della cucina (porta finestra e “taglio” orizzontale) e dalla loggia del primo livello.

Il prospetto ovest, infine, è caratterizzato dalle finestre delle camere e dagli oscuri scorrevoli, disposti in modo tale da formare una fascia continua orizzontale.

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I MATERIALI E LE SCELTE COSTRUTTIVE

L’edificio è costruito con struttura portante in legno, tanto per le parti orizzontali e per la copertura quanto per le parti verticali. La pareti sono costruite con pannelli X-Lam, il solaio è in X-lam; il tetto ventilato ha una struttura a travi di legno.

L’isolamento è a cappotto esterno in fibra di legno.

Le fondazioni a platea sono in cemento armato.

La copertura è in lamiera metallica.

I serramenti sono in legno di abete, con oscuri scorrevoli in larice, presenti solo nelle camere.

IMPIANTI DA FONTI RINNOVABILI

Come previsto dalla Legge, l’edificio sarà dotato dei seguenti impianti a fonti rinnovabili: pannelli fotovoltaici collocati in copertura, per una potenza almeno pari a:

sup. PT/80 kW = 112/80 kW = 1,40 kW

Produzione di solare termico attraverso l’installazione di pannelli e bollitore nello scoperto di pertinenza dell’edificio, opportunamente schermati da dispositivi verdi, da dimensionare sulla base del consumo dell’edificio.

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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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