Mezze certezze.


In questi giorni mi stanno cadendo un sacco di mezze certezze, che io prima di essere certa di una cosa la devo proprio vivere sulla mia pelle, e comunque dubito sempre un pochino anche di me stessa.

Questo un po’ va bene, perché lascia spazio a nuovi ragionamenti e un po’ è una rottura, perché non sono mai convinta di niente.

Io non sono una di quelle persone a cui piace una cosa e ne sono entusiaste.

Io sono una di quelle (rompi palle) che quando vedono una cosa che le entusiasma cominciano a trovarne i difetti, i punti deboli, i lati critici.

E quando conosco qualcuno che mette pulci nell’orecchio comincio a saltare. Come una pulce.

Prima mezza certezza caduta e frantumata: il fotovoltaico. Credevo fosse la tecnologia del futuro, credevo che col sole ci avrei caricato il cellulare e l’auto, il conto in banca no che quello non si riprenderà mai.

Ma la lavatrice, il forno, l’aspirapolvere…. insomma credevo fosse una buona cosa.

E invece è una mezza schifezza.

Produrre i pannelli ha un impatto ambientale che solo Dio lo sa. E poi dopo 10 anni cominciano a rendere molto meno, che se fai un finanziamento la fregatura arriva quando dovresti cominciare a guadagnarci tu.

E con questo conto energia puoi fare una torta solo se c’è il sole, un bel sole forte. Quando invece che una torta ti mangeresti un gelato.

Quindi niente biscotti natalizi, niente pizza serale e guai a preparare per cena il pollo con le patate. Pagano bene l’energia che consumi, quindi è previsto che tu l’energia la consumi tutta, quella invece che immetti in rete e che fa funzionare il forno del tuo vicino te la pagano poco. Quindi mi sa che è meglio dimenticare la televisione sintonizzata su Uomini e Donne (lo fanno ancora?) anche quando si è in vacanza, ma solo se c’è il sole.

Che gran porcheria.

E poi il piano cottura a induzione. Oggi ho scoperto che forse fa male.

Io all’esame di fisica ho copiato, lo ammetto. Non ricordo se fosse Fisica 1 o Fisica 2, ma sicuramente quella il cui programma conteneva i campi elettromagnetici.

Non sono riuscita a trovare informazioni utili a comprendere se ci sia dispersione, che mi dicono essere un dato scientifico misurabile, quindi accessibile. E cosa questa dispersione provochi.

Non ho nessuna intenzione di dotarmi di elettrodomestici pericolosi per la salute della mia famiglia, ma per prendere una decisione dovrei almeno capire di che pericolo si tratti.

Abbiamo due cellulari in famiglia e li teniamo spenti la notte, lontani dai bambini, mai vicini al corpo e usiamo gli auricolari.

E’ sufficiente a evitaci danni per il campo elettromagnetico generato?

E il Wifi fa male?

E il frigorifero, che è sempre acceso, genera campi elettromagnetici?

Questa notte andrò a letto con un sacco di dubbi, con la testa piena di pensieri e comunque sono certa che dormirò.

Ma se qualcuno si svegliasse con qualche risposta ai miei dubbi, e magari avesse delle certezze da offrire, verrà qui sotto pubblicato.

Buone certezze.

Certezze!!! il Dottor Pier Prospero, presidente dell’istituto GEA mi scrive in merito a Fotovoltaico, Wi-fi, piano cottura a induzione e altri elettrodomestici.

Cellulari e Cordless:

Sono pericolosissimi e vale di certo la pena leggere questo articolo, che riporta dati dell’OMS.

http://www.istitutogea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=99

Wi-fi:

E’ molto nocivo, soprattutto se dentro la propria abitazione. Per approfondire: http://www.istitutogea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=205:elettrobiologia-bambini-a-rischio-obesita-per-colpa-del-wi-fi&catid=35:geobiofisica&Itemid=61

Fotovoltaico:

Io per la mia competenza le posso dire che a livello di emissioni elettromagnetiche l’unico pezzo dell’impianto fotovoltaico che può dare problemi è l’inverter e che basta disporlo ad almeno 150-200 cm dalle persone. E le risposte si trovano in questo articolo. http://www.istitutogea.it/index.php?option=com_content&view=article&id=183:gli-impianti-fotovoltaici-emettono-inquinamento-elettromagnetico&catid=35:geobiofisica&Itemid=61

Frigorifero:

Per il frigo ho fatto misurazioni precise sui due che ho in casa e posso dire che non emerge alcun problema. Si può cominciare a discutere considerando i frigoriferi industriali (mense, ristoranti, ecc.) non con quelli normali.

Piano cottura a induzione:

Mi scuso se non le ho risposto subito (avevo contattato l’istituto GEA mentre preparavo il post, a caccia di certezze. n.d.r.): ho cercato qualcuno tra i collaboratori di GEA che avesse mai misurato un piano a induzione ma non ho trovato nessuno che lo abbia fatto. E’ certo comunque che non lo consiglierei dato che sicuramente emette un forte campo magnetico a 50 Hz e quindi meglio il gas.

angolodeltetto
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Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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