Stratigrafia di casa mia.


Eccola qui la stratigrafia dei muri di casa mia!

C’è chi la attende da tempo e chi di sicuro si sarà pure stancato di aspettare. E ovviamente per il ritardo parlate con me.

Per l’occasione ecco come Davide Reggiani commenta la questione…

Dopo i miei lunghi e noiosi posts teorici, ve ne propongo ora uno più pratico, dove analizzerò pregi e difetti delle stratigrafie degli elementi costruttivi della casa di Gianna; sarò spietato…
Dunque, cominciamo con la descrizione della stratigrafia delle pareti perimetrali; dall’interno verso l’esterno troviamo:
25mm Doppia lastra di cartongesso su struttura di lamierino zincato

50mm Fibra di legno ISOLNAT FLEX, 45kg/m3, λ=0,39W/mK

94mm Struttura portante in X-LAM

80mm Fibra di legno ISOLNAT FLEX, 45kg/m3, λ=0,39W/mK (XPS in zoccolatura)

80mm Fibra di legno ISOLNAT ACUSTIC, 240kg/m3, λ=0,45W/mK (XPS in zoccolatura)

60mm Camera ventilata con morali di legno 60x80mm

12mm Pannello di ossido di magnesio

10mm Rasatura armata

05mm Intonachino silossanico

stratigrafia_casa_legno

I valori dei parametri che ne caratterizzano le prestazioni termiche sono indicativamente questi (utilizzando per i materiali valori medi di conduttività termica, densità e calore specifico; dove non diversamente specificato):

  • TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,17 W/m2K

  • TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,01 W/m2K

  • SFASAMENTO (φ) 16 h

  • ATTENUAZIONE (f) 0,06

Le prestazioni termiche dinamiche delle pareti sono OTTIME (secondo i parametri di classificazione del DLGS. 192/2005): dato lo sfasamento superiore alle 12h, il fattore di attenuazione inferiore a 0,12 e la trasmittanza termica periodica inferiore a 0,04 W/m2K.

Anche il valore della trasmittanza termica stazionaria è piuttosto basso, ed in linea con i valori suggeriti per edifici in classe energetica A.

I materiali isolanti utilizzati sono tutti di origine vegetale (fibra di legno), garantendo così per la stratigrafia proposta una buona sostenibilità ambientale (vista la limitata ENERGIA GRIGIA immagazzinata) ed anche una buona salubrità, dato che i prodotti ISOLNAT sono realizzati senza alcuna aggiunta di collanti sintetici né formaldeide.

Le prestazioni igrometriche di questo elemento costruttivo sono altrettanto BUONE:
  • Viene rispettata la regola del valore di sd decrescente dall’interno verso l’esterno dell’edificio.

  • La parete ha un valore totale sd=5,8m, valore ragionevolmente basso, che corrisponde ad una BUONA TRASPIRABILITÀ dell’elemento costruttivo.

  • La stratigrafia proposta permette di prescindere dall’uso di freni al vapore senza che si generino condensazioni interstiziali (condense accumulate di 0kg/m2) e assicura un OTTIMO POTENZIALE DI ASCIUGATURA grazie anche alla presenza della camera ventilata.

La uniche “correzioni” che mi permetterei di fare a questa parete, per migliorarla ulteriormente e renderla da 10 e lode potrebbero essere:

  • Sostituire la doppia lastra in cartongesso interna con una doppia lastra in fibrogesso (tipo Fermacell), per aumentare la CAPACITÀ TERMICA PERIODICA DEL LATO INTERNO, ovvero la capacità di assorbire energia termica e limitare le oscillazioni di temperatura all’interno dei locali.

  • Oppure sostituire la doppia lastra in cartongesso interna (non in tutta la casa ma solo in alcune pareti) con un pannello in argilla e segatura per interni (tipo Procrea) e finitura in intonachino d’argilla, per aumentare la CAPACITÀ TERMICA PERIODICA DEL LATO INTERNO e limitare le oscillazioni di umidità all’interno dei locali.

  • Aggiungere sopra la fibra di legno ISOLNAT ACUSTIC e prima della camera ventilata una membrana traspirante ed impermeabile, per scongiurare che con il tempo eventuali infiltrazioni di acqua piovana possano arrivare ad inumidire l’isolamento in fibra di legno, causando possibili patologie.

Vediamo ora la descrizione della stratigrafia della copertura; dall’interno verso l’esterno troviamo:

22mm Tavolato grezzo di abete

03mm Freno vapore ISORAIN VAP 140 (sd=3m)

160mm Fibra di legno ISOLNAT THERM, 160kg/m3, λ=0,40W/mK

20mm Fibra di legno ISOLNAT ACUSTIC, 240kg/m3, λ=0,45W/mK

03mm Membrana traspirante ISORAIN TS 150 (sd=0,03m)

100mm Camera ventilata con listelli reggi manto sopra listelli in abete grezzi

01mm Manto in lamiera 8/10 verniciata

stratigrafia_tetto_legno
I valori dei parametri che ne caratterizzano le prestazioni termiche sono indicativamente questi (utilizzando per i materiali valori medi di conduttività termica, densità e calore specifico; dove non diversamente specificato):
  • TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,24 W/m2K

  • TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,06 W/m2K

  • SFASAMENTO (φ) 11 h

  • ATTENUAZIONE (f) 0,31

Le prestazioni termiche dinamiche della copertura sono BUONE (secondo i parametri di classificazione del DLGS. 192/2005): lo sfasamento è compreso tra le 10 e le 12h, mentre il fattore di attenuazione ha un valore soltanto MEDIO, essendo di poco superiore a 0,3, così come la trasmittanza termica periodica, che ha un valore compreso tra a 0,04 e 0,08W/m2K.

Il valore della trasmittanza termica stazionaria è basso, ma potrebbe essere ulteriormente abbassato; è comunque in linea con i valori suggeriti per edifici in classe energetica B.

Per i materiali isolanti utilizzati valgono le stesse considerazioni fatte a riguardo delle pareti.
Le prestazioni igrometriche della copertura sono BUONE:
  • Viene rispettata la regola del valore di sd decrescente dall’interno verso l’esterno dell’edificio.

  • La copertura ha un valore totale sd=3,9m, valore basso, che corrisponde ad una OTTIMA TRASPIRABILITÀ dell’elemento costruttivo.

  • La stratigrafia proposta garantisce che venga scongiurato il rischio di formazione di condensazioni interstiziali (condense accumulate di 0kg/m2) e assicura un OTTIMO POTENZIALE DI ASCIUGATURA grazie anche alla presenza della camera ventilata.

Nel caso della copertura io suggerirei a Gianna una unica (ma importante) correzione, per portare l’elemento costruttivo a prestazioni ottime:

  • Aumentare lo spessore dello strato di isolante Fibra di legno ISOLNAT THERM portandolo dagli attuali 16cm fino a 22cm. Questo aumento dello spessore dello strato di isolamento modificherebbe i valori dei parametri delle prestazioni termiche in questo modo:

  • TRASMITTANZA TERMICA STAZIONARIA (U) 0,19 W/m2K

  • TRASMITTANZA TERMICA PERIODICA (Yie) 0,02 W/m2K

  • SFASAMENTO (φ) 15 h

  • ATTENUAZIONE (f) 0,14

Con questa modifica le prestazioni termiche dinamiche della copertura sarebbero OTTIME.

A mio avviso è buona norma generale che la copertura abbia prestazioni uguali o possibilmente migliori rispetto alle pareti, soprattutto quando è a diretto contatto con ambienti abitabili (come nel caso di un sottotetto o dell’ultimo piano di un edificio con copertura a vista) e per quanto riguarda la protezione dal calore estivo.

Il piano orizzontale o leggermente inclinato di una copertura infatti, riceve una quantità di radiazione solare molto superiore (in intensità e tempo di esposizione) rispetto ai piani verticali delle pareti, ed è quindi più sensibile ai fenomeni di surriscaldamento, dai quali va protetta ed isolata al meglio.

Attenzione! Ricordate che l’ottimizzazione delle stratigrafie e degli elementi costruttivi deve sempre essere fatta conoscendo le caratteristiche geometriche e morfologiche dell’edificio; così come le caratteristiche climatiche e microclimatiche, l’orientamento e l’ombreggiamento del luogo di progetto.

BIBLIOGRAFIA

Vorrei infine segnalare un elenco di risorse interessanti per chi volesse approfondire lo studio degli argomenti trattati nei miei posts tecnici:

– Pubblicazioni di Guenther Gantioler sulla fisica edile del tetto nella pagina di Riwega.

– Slides sulla fisica edile degli edifici in legno, sempre di Gantioler, prese dai corsi Promolegno.

– Sezione Promolegno risponde, dove si trovano molte domande interessanti (e le relative risposte) sulla fisica edile degli edifici in legno.

Consiglio inoltre di acquistare i bellissimi libri di Cristina Benedetti, titolare del Master CasaClima dell’Univesità di Bolzano:

– sia quelli della collana “Le guide pratiche del Master Casaclima”

– sia il bellissimo libro “Costruire in legno”

E poi c’è “La casa di Legno” di N. Battistella e F. Zenoni, un libro scritto da due architetti che raccontano le vicende della costruzione della loro casa in legno nel 2009 a Milano, scritto dal

punto di vista del progettista ma allo stesso tempo anche del cliente e utilizzatore finale.

Buona lettura!

angolodeltetto
About me

Gianna, Blogger e una grande passione per il design.

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